METALLI PREZIOSI: COME RICONOSCERLI

metalli preziosi - come riconoscerli

Oggi torniamo a parlare dei metalli preziosi. Abbiamo già visto quali sono, le loro caratteristiche e le leghe usate in gioielleria; ora vedremo come riconoscerli.

I gioielli realizzati in metalli preziosi devono per legge essere punzonati, cioè incisi, con due numeri molto importanti: uno indica il tipo e titolo del metallo, l’altro il produttore.

MARCHIO DEL TITOLO LEGALE DEL METALLO

Si tratta di una figura geometrica, diversa per ogni metallo prezioso e con particolari proporzioni e dimensioni, che racchiude un numero corrispondente al titolo in millesimi del metallo.

Per l’argento si usa l’ovale con all’interno i numeri 925 o 800.

Per l’oro le figure geometriche sono due: una per i titoli 750, 585, 375, l’altra per i titoli superiori a 750, come 960 e 916. 

Platino e Palladio hanno figure molto simili e, poiché entrambi possono avere titolo 950, si aggiunge anche la sigla Pt (Platino) o Pd (Palladio). Il Platino può avere titolo 950, 900, 850; il Palladio 950 e 500.

metalli preziosi - marchio titolo
MARCHIO DI IDENTIFICAZIONE DEL PRODUTTORE

Il secondo marchio individua il produttore del gioiello, che garantisce l’autenticità del titolo punzonato.

E’ costituito dalla figura geometrica riportata di seguito, con all’interno una stella, seguita da un numero che individua l’azienda e dalla sigla della provincia della Camera di Commercio competente.

Ad esempio il marchio di Cristina Chiomenti è ★2344MI.

metalli preziosi - marchio produttore
MARCHIO TRADIZIONALE DI FABBRICA

Ai due punzoni obbligatori che indicano titolo e produttore se ne può aggiungere un terzo facoltativo.

E’ il marchio tradizionale di fabbrica, cioè il logo del produttore, anch’esso registrato in Camera di Commercio.

Cristina Chiomenti marchio di fabbrica

Concludendo, per riconoscere se i gioielli sono realizzati in metalli preziosi dobbiamo controllare, con la lente d’ingrandimento poiché le incisioni sono molto piccole, se le punzonature ci sono, quali sono e se è presente il marchio del produttore a garanzia.

Per esempio, l’ovale con il numero 925 da solo non è sufficiente per garantire che il gioiello sia in argento.

Spero di aver fatto un minimo di chiarezza su questo argomento un po’ complesso.

Nel prossimo articolo parleremo di diamanti ed in particolare delle cosiddette 4C, cioè le caratteristiche tecnico-commerciali fondamentali per la valutazione.

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